
LIBRERIA EQUILIBRI
VIA FARNETI MILANO 02-29.40.41.00
>>> Martedì 13 aprile ore 21.00<<<
presentazione del libro
BAMBINI DEPRESSI
E GENITORI ALL’INFERNO
di Francesco Bisagni
[Antigone edizioni]
Mariapia Bobbioni e Franca Brenna riflettono con
l’autore Francesco Bisogni, partendo da casi clinici
esposti nel libro, su quale contributo la psicanalisi
possa offrire alla comprensione del disagio e della
sofferenza psichica dei bambini, degli adolescenti
e dei genitori, nella nostra contemporaneità.
Legge alcuni brani tratti dal libro: Diego Sala
In collaborazione con
Nodi Freudiani Movimento Psicanalitico
www.nodifreudiani.it
>>> Giovedì 15 aprile ore 21.00 <<<
CONFERENZA
a cura dell’Istituto di Pscicosintesi di Milano
Diventare sé stessi e stare con gli altri
Relatrice: Maria Castiglione
>>> Sabato 17 aprile ore 18.00 <<<
Rosaria Di Donato
presenta
Lustrante d’acqua
[Genesi Editrice]
Relatore Sandro Gros-Pietro
In mostra tele dell’artista Antonio De Blasi
L’Autrice leggerà alcune liriche



Arte Povera:
energia e metamorfosi dei materiali.
Opere dalle collezioni del Mart.
Villa e Collezione Panza, Varese
Visite guidate gratuite alla mostra
e degustazione “Menu Arte Povera”
Continuano,con grande risposta del pubblico, le visite guidate
gratuite alla mostra: sabato e domenica appuntamento alle 11.30 e
alle 16.00 per partecipare alla visita guidata gratuita per
apprezzare, attraverso la voce di giovani laureati in storia
dell’arte e specializzandi, il mondo affascinante e complesso
dell’arte povera.
Il costo del biglietto è di 10 euro. Non è necessario prenotare.
Da domenica 17 e per tutti i weekend fino al 28 marzo si potrà
inoltre gustare a pranzo un particolare menu proposto dal nuovo
ristorante Luce, inaugurato nel dicembre scorso a Villa Panza,
dedicato all’Arte Povera.
Il menu degustazione a 20 euro prevede: ovetto in cereghino con
puntarelle saltate, pasta e fagioli, sbrisolona, caffè, acqua e un
calice di vino rosso.
Per info e prenotazioni: Luce 0332/242199
ON ART
Triennale, Milano, dal 25/1 al 30/5/2010
Roy Lichtenstein torna ad esporre in Europa
con una grande mostra antologica che si preannuncia come uno degli
eventi artistici piu' importanti del nuovo anno. La mostra, a cura
di Gianni Mercurio, si inaugurerà alla Triennale di Milano il 25
gennaio e, nel mese di luglio, sarà trasferita al Ludwig Museum di
Colonia, dove rimarrà aperta al pubblico fino al 3 ottobre 2010.
Realizzata in collaborazione con The Roy Lichtenstein Foundation e
prodotta dalla Triennale di Milano e da Alphaomega Art, in
collaborazione con il Comune di Milano, l'esposizione include oltre
cento opere, tele per lo piu' di grande formato, oltre a numerosi
disegni, collages e sculture provenienti da prestigiose collezioni
pubbliche e private internazionali, tra le quali il Ludwig Museum di
Colonia, il Ludwig Forum di Aachen, il Louisiana Museum di
Copenaghen, il Whitney Museum e il Gugghenheim Museum di New York,
il Moderner Kunst Museum di Vienna, the Broad Art Foundation di Los
Angeles. Il curatore, Gianni Mercurio, già noto per aver tra l'altro
firmato alla Triennale di Milano grandi mostre antologiche dedicate
ad Andy Warhol, Keith Haring, Jean-Michel Basquiat, ha ideato una
retrospettiva di Lichtenstein che per la prima volta fa il punto
sulle opere che l'artista pop ha realizzato appropriandosi delle
immagini provenienti dalla storia dell'arte moderna. È la prima
volta che la mostra esplora in modo organico e completo questo
significativo aspetto del lavoro di Lichtenstein, che mette in luce
il debito che il Postmoderno ha nei confronti della sua opera. La
mostra, suddivisa in sezioni tematiche, parte dai lavori degli anni
'50, poco conosciuti e molti di essi esposti per la prima volta, nei
quali l'artista rivisitava iconografie medievali e reinterpretava
dipinti di artisti americani come William Ranney ed opere come
Washington Crossing The Delaware del pittore Emanuel Gottlieb Leutze,
(c. 1851), ricalcando gli stilemi espressivi dell'astrattismo
europeo e, in particolare, gli universi di Paul Klee e di Picasso.
In questa fase della sua produzione l'artista mescolava il
modernismo proveniente dall'Europa con i vernacoli della storia e
della cultura americana: gli indiani e il Far West, le scene di vita
dei pionieri alla conquista delle terre, gli eroi e i cow-boy. Nel
periodo eroico della Pop Art, i primissimi anni sessanta,
Lichtenstein definisce il proprio stile e linguaggio pittorico, e
inizia una rivisitazione di opere celebri di artisti del passato
piu' o meno recente. La rielaborazione di opere di Picasso, Matisse,
Monet, Cézanne, Léger, Marc, Mondrian, Dalì, Carrà, è concepita a
partire dalle pubblicazioni a scopo divulgativo: un modo per
riportare (ridurre) la dimensione ineffabile della pittura a quella
di -oggetto stampato- e commercializzato. Le sezioni della mostra
comprendono opere realizzate dagli anni Cinquanta agli anni Novanta
e ispirate al Cubismo, all'Espressionismo, al Futurismo, al
Modernismo degli anni '30, all'astrazione minimalista, all'Action
Painting, e ai generi del paesaggio e della natura morta. La mostra
sarà accompagnata da un catalogo di 400 pagine a colori, edito da
Skira, contenente, oltre al testo introduttivo del curatore, saggi
critici di Demetrio Paparoni, Robert Pincus-Witten, Annabelle Ténèze,
Frederic Tuten.
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